Sono le solite motivazioni che
animarono a suo tempo, la nascita del Palio a far nascere
questa manifestazione. Fu promossa inizialmente dal duo
Vanna (Franci pres. del Comitato del Palio) e l'altra (Commerciante di Bagno a Ripoli) sul
finire degli anni '90. Il presepe vivente nasce con l'intento
di coinvolgere i cittadini durante i festeggiamenti del
natale, oltre ai circoli, le forze economiche e le chiese
cattoliche. Il comitato del Palio di incaricò di
confezionare i vestiti, l'iniziativa che coinvolgeva, per
la prima volta, le contrade in modo comune, non fu presa
bene da tutti, tanto che aver cucito i
primi vestiti nella sede della Contrada "Alfiere",
creò qualche risentimento, ma sì proseguì.
La prima sfilata oltre a Maria e Giuseppe impersonati
nell'occasione dalla famiglia Musumarra, con il proprio
figlio appena nato, comprendeva alcuni pastori, un gruppo
di bambini e gran parte del corteo storico del Palio.
Per il primo anno fu un bel successo, la sfilata si
concluse alla chiesa di Quarto, dove era stata allestita
per l'occasione la capanna.
Negli anni successivi, sono stati confezionati nuovi
abiti e oltre alla sacra famiglia sono stati inseriti
alcuni animali oltre il bue e l'asinello, gli agnelli e
alcuni animali da cortile, oltre alla proposizione di
antichi mestieri.
Tale iniziativa ha rappresentato una svolta per il
comitato del Palio, che ormai gestisce (come fosse una
Pro - Loco) gran parte delle iniziative di Bagno a Ripoli;
segnando cob questo un nuovo tipo di collaborazione all'interno
del comitato: si è passati così dalla divisione che
inevitabilmente il palio porta tra le contrade, al
lavorare per il resto dell'anno ad un unico obiettivo;
cioè lavorare per animare la nostra cittadina.