Lo Statuto dell’Associazione

Approvato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci
Lunedì 2 Dicembre 2010

Lo Statuto dell'Associazione

INDICE
ART 1 Denominazione – sede – durata – territorio
ART 2 Finalità
ART 3 Manifestazioni
ART 4 Forma Giuridica
ART 5 Associati
ART 6 Perdita della qualifica di Associato
ART 7 Provvedimenti disciplinari e sospensione
ART 8 Controversie
ART 9 Risorse economiche – Patrimonio
ART 10 Anno Sociale e Amministrativo
ART 11 Contrade
ART 12 Organi dell’Associazione
ART 13 Assemblea degli Associati
ART 14 Consiglio Direttivo
ART 15 Segreteria
ART 16 Presidente del Consiglio Direttivo
ART 17 Vice Presidente
ART 18 Segretario e Cassiere
ART 19 Collegio dei Sindaci revisori
ART 20 Collegio dei Probiviri
ART 21 Assemblea di Contrada
ART 22 Consigli di Contrada
ART 23 Regolamenti attuativi
ART 24 Modifiche dello Statuto
ART 25 Scioglimento – Liquidazione
ART 26 Norma di chiusura

ART. 1
(Denominazione, sede, durata, territorio)

1 – E’ costituita, ai sensi degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, l’Associazione di promozione sociale e culturale “GIOSTRA DELLA STELLA – PALIO DELLE CONTRADE DI BAGNO A RIPOLI” con il compito di riscoprire, ripristinare, mantenere, valorizzare e tutelare la manifestazione storica omonima esistente sul territorio fin dal 1980, diffondendo aspetti culturali e di spettacolo legati al passato di Bagno a Ripoli. L’Associazione rientra tra quelle disciplinate dalla legge 383/2000 ed è gestita e regolamentata in conformità a tale legge. 
2 – Essa, nell’intento di recuperare le tradizioni della Piana di Ripoli, promuove ed organizza la manifestazione omonima e coordina quanto ad essa si riferisce.
3 – L’Associazione ha carattere di apoliticità e di aconfessionalità e non persegue fini di lucro.
4 – L’Associazione svolge la sua attività in Bagno a Ripoli, riservandosi la possibilità di rappresentare l’intera manifestazione o parte di essa in altri luoghi, sia sul territorio nazionale che estero.
5 – L’Associazione fa parte della Federazione Italiana Giochi Storici (F.I.G.S) ed automaticamente della Confederazione Europea Giochi Storici (C.E.F.M.H.) delle quali accoglie per intero gli Statuti.
6 – L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana, del Codice Civile e della legislazione vigente.
7 – L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dai Regolamenti. Questi ultimi sono approvati dal Consiglio Direttivo secondo le norme dello Statuto e ne diventano parte integrante e sostanziale.
8 – L’Associazione ha sede presso la S.M.S. di Bagno a Ripoli – Via Roma n.c.124. La sede potrà essere trasferita altrove con delibera del Consiglio Direttivo.
9 – Il simbolo ufficiale dell’Associazione è costituito da un cavallo al galoppo, montato da un cavaliere armato di spada ed intento con essa ad infilare una stella forata. Tale simbolo è rappresentato in allegato.
10 – Tra i propri simboli, l’Associazione adotta anche il vessillo della “Lega di Ripoli” costituito da un leone rampante color oro in fondo blu, nonché il vessillo rappresentante i gonfaloni delle quattro Contrade, come allegati al presente Statuto.

ART. 2
(Finalità)
1 – L’Associazione non ha fini di lucro ed opera esclusivamente per fini di promozione sociale e culturale. L’Associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di lucro, democraticità della struttura elettiva e gratuità delle cariche sociali.
2 – Lo spirito e la prassi dell’Associazione trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana che hanno ispirato l’Associazione stessa e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona. Per perseguire gli scopi sociali l’Associazione in particolare si propone di:‑ fare memoria del passato, riscoprendo in esso valori e motivazioni per la vita e la cultura di oggi;
– dare vita ad una festa popolare articolata in momenti di recupero delle tradizioni ripolesi
ed a giochi richiamanti aspetti del costume del Rinascimento fiorentino;
– aggregare la popolazione delle contrade e dell’intero paese, in una comunità più viva e
partecipata;
– favorire gli scambi culturali con le città aderenti alla F.I.G.S. e con tutte le altre, anche straniere, interessate al rilancio delle tradizioni;- favorire attraverso il contatto con la storia la coesione delle coscienze;- sviluppare tra le contrade il senso dell’amicizia e della solidarietà oltre ad un leale spirito di competitività.
3 – L’Associazione promuove iniziative di formazione, divulgazione e informazione presso la popolazione del Comune, le scuole e le altre associazioni, al fine di far conoscere ai giovani gli scopi dell’Associazione e garantirne la continuità.
4 – L’Associazione si può avvalere di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, nonché della partecipazione ad altre associazioni, società o enti, aventi scopi analoghi o connessi ai propri. 
5 – L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fini di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente. L’Associazione è aperta a chiunque condivida principi di solidarietà.

ART. 3
(Manifestazioni)
1 – La manifestazione principale, che normalmente si svolge la seconda domenica di Settembre, è costituita da:- Giochi ed attrazioni richiamanti aspetti del Rinascimento Fiorentino; – Corteo storico;- Giostra della Stella
2 – Altre manifestazioni di carattere ludico, culturale, sociale e di intrattenimento, potranno essere introdotte, anche a scopo di autofinanziamento, su iniziativa del Consiglio Direttivo, nel rispetto dei principi dettati dallo Statuto e dal Regolamento organizzativo.

ART. 4
(Forma giuridica)
L’Associazione non ha personalità giuridica ed ha durata illimitata.

ART. 5
(Associati)
1 – Entrano a far parte dell’Associazione, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, tutte le persone fisiche che, residenti o non residenti nel comune di Bagno a Ripoli, hanno compiuto gli anni 18 (diciotto), hanno versato la quota associativa determinata dal Consiglio Direttivo e ne facciano espressa richiesta scritta.Nei casi di perdita della qualità di associato di cui all’art.6 non è ammessa la restituzione della quota associativa versata.
2 – Anche i minorenni potranno associarsi previa autorizzazione scritta dei genitori, valida fino al compimento della maggiore età.
3 – L’ammissione ad associato viene accolta dal Consiglio Direttivo nella prima seduta utile.Le domande di ammissione presentate dopo la fine del mandato del Consiglio Direttivo in carica restano sospese e verrano esaminate dal nuovo Consiglio Direttivo nella prima seduta utile.Ogni associato si deve impegnare a prendere visione e ad osservare lo Statuto ed i Regolamenti.
4 – Gli associati non residenti nel Comune di Bagno a Ripoli godono degli stessi diritti e sono soggetti agli stessi doveri degli associati residenti, tranne quanto previsto dal Regolamento dei giochi in vigore e successive modifiche ed integrazioni.
5 – Possono inoltre essere nominati degli associati onorari tra le persone fisiche che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera in favore dell’Associazione. Gli associati onorari sono iscritti in apposito registro, non hanno diritto di voto e non sono soggetti al pagamento di quote.Il Sindaco del Comune di Bagno a Ripoli è di diritto associato e Presidente Onorario dell’Associazione.

ART. 6
(Perdita della qualità di associato)
1 – La qualità di associato si perde per:- Morte dell’associato- Recesso: ogni associato può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Tale recesso avrà decorrenza immediata.- Inattività: l’associato che senza giustificato motivo non partecipi, personalmente o tramite delega, per 3 (tre) volte consecutive all’Assemblea degli Associati perde la qualità di associato previa deliberazione adottata dal Consiglio Direttivo. Suddetta delibera potrà essere impugnata davanti al Collegio dei Probiviri, secondo le norme del presente Statuto.- Espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito l’associato interessato ove possibile e se dallo stesso richiesto, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto, dai Regolamenti o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.
2 – Vengono espressamente ritenuti “gravi motivi” ai fini suddetti: a) lo svolgimento di attività, a titolo personale o tramite partecipazione ad altre associazioni, ritenute in contrapposizione con gli scopi e le finalità dell’Associazione Giostra della Stella – Palio delle Contrade; b) la partecipazione presso altre associazioni o privati, come figuranti, senza avere avuto il preventivo benestare scritto del Consiglio Direttivo; c) la divulgazione di notizie ritenute ingiuriose e/o diffamatorie nei confronti dell’Associazione, in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo, anche informatico;d) la proposizione di azioni legali nei confronti dell’Associazione per controversie risolvibili attraverso gli organi interni previsti dallo Statuto, senza avere previamente esperito il ricorso a tali organi.
3 – Contro le deliberazioni di espulsione è ammesso ricorso scritto al Collegio dei Probiviri nei termini e nelle forme previste dallo Statuto.

ART. 7
(Provvedimenti disciplinari e sospensione)
1 – Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di irrogare le sanzioni disciplinari previste dal Regolamento organizzativo, nei confronti di quelle Contrade o di quegli associati che non abbiano rispettato le norme statutarie e regolamentari vigenti. Tra le sanzioni è prevista la sospensione dalla qualifica di associato e/o di dirigente, che può essere irrogata per un periodo massimo di un anno. Allo scadere di tale periodo l’associato o il dirigente deve essere riammesso nella sua qualifica o espulso dall’Associazione.
2 – I provvedimenti di cui al comma precedente vengono presi dal Consiglio Direttivo con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti e devono essere comunicati per iscritto con lettera raccomandata con avviso di ricevimento agli interessati.
3 – Contro i provvedimenti suddetti è ammesso il ricorso al Collegio dei Probiviri nei termini e nelle forme previste dallo Statuto.

ART. 8
(Controversie)
1 – Le controversie sorte all’interno di ogni Consiglio di Contrada o fra le Contrade, devono essere rappresentate dai Capitani al Consiglio Direttivo il quale deciderà se deferirle al Collegio dei Probiviri.
2 – Le altre controversie, ivi comprese quelle sorte all’interno del Consiglio direttivo, possono essere deferite dagli interessati direttamente al Collegio dei Probiviri secondo le modalità previste dallo Statuto.

ART. 9
(Risorse economiche – patrimonio)
1 – Il patrimonio sociale indivisibile è costituito:- dalle quote di associazione;- da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);- da contributi, donazioni, lasciti, successioni di terzi disposti a favore della Associazione per la sua attività statutaria;- dalle entrate derivanti dalle attività di autofinanziamento;- dai contributi erogati dagli enti pubblici;- dalle attrezzature inventariate, ivi compresi mezzi e costumi;- dai proventi derivanti dalla concessione temporanea ad associati o a terzi di beni e servizi.
2 – E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, eventuali utili, avanzi di gestione o riserve. L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere utilizzato a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
3 – In caso di scioglimento dell’Associazione, il suo patrimonio sarà devoluto secondo le modalità previste dal successivo art. 25.

ART. 10
(Anno sociale e amministrativo)
L’anno sociale e amministrativo va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

ART. 11
(Contrade)
1 – Per le finalità che l’Associazione persegue attraverso le manifestazioni, ai sensi dell’art. 3 dello Statuto, il paese di Bagno a Ripoli e le frazioni ad esso limitrofe sono divise in quattro Contrade:- “Alfiere” (già Pieve a Ripoli) colori: bianco rosso e blu; – “Cavallo” (già Baroncelli) colori: rosso giallo e bianco; – “Mulino” (già Candeli) colori: verde turchese e bianco; – “Torre” (già Quarto) colori: rosso blu e giallo.Le zone geografiche di estensione delle Contrade sono stabilite dal Consiglio direttivo previa deliberazione a maggioranza assoluta dei consiglieri.Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di modificare il numero, il nome, gli emblemi e le zone geografiche di estensione delle Contrade con deliberazione a maggioranza assoluta dei consiglieri.
2 – Le Contrade sono mere ripartizioni territoriali necessarie allo svolgimento delle attività statutarie e non costituiscono autonome associazioni.

ART. 12
(Organi dell’Associazione)
1 – Gli Organi dell’Associazione sono: – L’Assemblea degli Associati- Il Consiglio Direttivo- Il Collegio dei Sindaci revisori – Il Collegio dei Probiviri- Le Assemblee di Contrada- I Consigli di Contrada
2 – Tutte le cariche sono gratuite.E’ ammesso il solo rimborso delle spese documentate sostenute per l’esercizio del mandato e per l’espletamento di incarichi e/o missioni, purchè preventivamente autorizzate dalla Segreteria, fatte salve le spese ordinarie di modesta entità per le quali provvederà direttamente il Cassiere senza necessità di preventiva autorizzazione.

ART. 13
(Assemblea degli Associati)
1 – L’Assemblea è il massimo organo deliberante dell’Associazione e rappresenta l’universalità degli associati; le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti gli associati. Essa può essere ordinaria o straordinaria.
2 – L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno entro e non oltre il 30 aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo.
3 – L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è convocata dal Presidente del Consiglio direttivo o da un suo incaricato.L’Assemblea straordinaria deve essere altresì necessariamente convocata, entro 15 (quindici) giorni dalla richiesta, qualora ne facciano espressa istanza scritta:- 1/5 (un quinto) degli associati;- 1/3 (un terzo) dei membri del Consiglio direttivo;- il Collegio dei Sindaci revisori;- il Collegio dei Probiviri.
4 – La convocazione dell’Assemblea deve avvenire mediante avviso, contenente l’ordine del giorno nonché l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora dell’adunanza, da affiggersi presso la sede dell’Associazione almeno 15 (quindici) giorni prima di quello fissato per l’adunanza, nonché presso luoghi ben visibili di ciascuna Contrada. Il Consiglio Direttivo e ciascuna Contrada dovranno garantire la massima diffusione e visibilità sul territorio di detta convocazione
5 – L’avviso di convocazione deve essere esteso anche agli associati onorari se pur privi di diritto di voto.
6 – Per la validità dell’Assemblea ordinaria e straordinaria occorre in prima convocazione la presenza dei 2/3 (due terzi) degli associati, mentre in seconda convocazione l’Assemblea è valida qualunque sia il numero degli associati intervenuti, salvo quanto previsto dal successivo art. 24 comma 1.
7 – Prima di provvedere alla discussione dell’ordine del giorno l’Assemblea provvede alla nomina di un presidente di assemblea e di un segretario verbalizzante .
8 – All’Assemblea ordinaria spetta in particolare:- Approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo dell’Associazione;- Approvare gli atti e le decisioni del Consiglio direttivo per i quali lo Statuto o i Regolamenti prevedono l’approvazione assembleare;- Nominare, quando necessario, la Commissione Elettorale le cui funzioni e prerogative sono disciplinate dal Regolamento organizzativo;- Eleggere i membri del Consiglio Direttivo di propria spettanza;- Eleggere i membri del Collegio dei Sindaci revisori;- Eleggere i membri del Collegio dei Probiviri.
9 – L’Assemblea straordinaria è convocata con le stesse modalità dell’ordinaria, ma con preavviso minimo di 7 (sette) giorni prima di quello fissato per l’adunanza, ed ha il compito di:- deliberare su eventuali ricorsi o su eventi di particolare gravità o importanza;- deliberare sulle modifiche dello Statuto; – deliberare lo scioglimento dell’Associazione stessa.
10 – L’Assemblea straordinaria altresì, nel caso di cui all’ art. 14 comma 9 ed all’art. 16 comma 3, deve provvedere all’elezione dei membri del Consiglio Direttivo di propria spettanza, del Collegio dei Sindaci revisori e del Collegio dei Probiviri;
11 – Le deliberazioni dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, sono valide se adottate con il voto favorevole della maggioranza semplice degli associati partecipanti al voto, salvo quanto previsto dagli artt. 24 e 25 del presente Statuto.È consentita la partecipazione e l’espressione del voto mediante il conferimento di delega ad altro associato. Ciascun associato non potrà ricevere più di 3 (tre) deleghe.Non è ammesso il conferimento di deleghe per l’elezione dei membri del Consiglio direttivo, del Collegio dei Sindaci revisori e del Collegio dei Probiviri.
12 – Per contingenti ragioni di opportunità le adunanze dell’Assemblea possono essere interrotte ed aggiornate su decisione insindacabile del presidente dell’assemblea o quando ne faccia espressa richiesta ¼ (un quarto) degli associati presenti.

ART. 14
(Consiglio Direttivo)
1 – Il Consiglio Direttivo è costituito da un numero di membri non inferiore a 17 (diciasette) ed è composto da:- i Capitani delle Contrade;- i membri eletti, uno per ciascuna contrada, dalle rispettive Assemblee di Contrada;- i membri eletti dall’Assemblea degli associati, nel numero minimo di 9 (nove) dalla stessa fissato in sede di nomina della Commissione Elettorale. In ogni caso, il numero dei membri eletti dall’Assemblea dovrà essere superiore rispetto al numero dei membri eletti dalle Contrade.
2 – Possono essere elette nel Consiglio Direttivo anche persone non associate, ma queste ultime, una volta elette avranno l’obbligo di associarsi ed il Consiglio Direttivo dovrà provvedere alla relativa deliberazione di accoglimento nella prima seduta utile.
3 – Il Consiglio direttivo dura in carica quattro anni ed i consiglieri possono essere rieletti.Alla scadenza del proprio mandato il Consiglio Direttivo resta in carica per l’espletamento dell’ordinaria amministrazione fino all’elezione del nuovo Consiglio.
4 – Il Consiglio Direttivo deve insediarsi entro e non oltre 15 (quindici) giorni dall’elezione dei membri eletti dall’Assemblea degli associati. A tal fine le singole Contrade devono garantire la convocazione delle proprie assemblee per la nomina dei consiglieri direttivi di loro spettanza, in tempo utile per consentire al Consiglio Direttivo il rispetto di tale termine.
5 – Nella prima adunanza il Consiglio Direttivo provvede alla ratifica dell’elezione dei consiglieri direttivi nominati dalle Assemblee di Contrada, nonché dei consiglieri di Contrada, previa la verifica circa:- la regolarità della convocazione dell’Assemblea di Contrada;- la regolarità delle operazioni elettorali;- l’assenza di motivi di espulsione di cui all’art. 6 del presente Statuto.
6 – I consiglieri direttivi e i consiglieri di Contrada non ratificati dal Consiglio Direttivo decadono automaticamente e non possono rivestire cariche di responsabilità sino al rinnovo degli organismi dirigenti.In questo caso il Consiglio Direttivo convoca nuovamente l’Assemblea di Contrada per l’elezione dei nuovi consiglieri direttivi e/o consiglieri di Contrada.In caso di inadempimento da parte dell’Assemblea di Contrada, il Consiglio Direttivo, procederà al “commissariamento” della Contrada, secondo le norme dettate dal Regolamento organizzativo.
7 – Nel caso taluno dei consiglieri eletti dall’Assemblea debba abbandonare il proprio incarico, spetterà al Consiglio Direttivo designare il sostituto procedendo ad attingere dalla graduatoria dei non eletti indicati dall’Assemblea, o in subordine provvedendo alla nomina per cooptazione di una persona ritenuta qualificata dalla maggioranza assoluta dei consiglieri.
8 – Qualora invece ad abbandonare l’incarico sia un Capitano di Contrada o un membro eletto da un Consiglio di Contrada spetterà a quest’ultimo provvedere alla sostituzione secondo le modalità di cui al comma 7 del presente articolo.
9 – Le dimissioni dell’intero Consiglio Direttivo comportano l’automatica decadenza di tutti gli organi elettivi in carica. In questo caso il Consiglio Direttivo dimissionario dovrà nominare immediatamente la Commissione Elettorale che provvederà a convocare l’Assemblea straordinaria per gli adempimenti elettorali di cui all’art. 13 comma 10. Il Consiglio Direttivo dimissionario resterà in carica per l’espletamento dell’ordinaria amministrazione fino all’elezione del nuovo Consiglio.
10 – L’ingiustificata mancata partecipazione al Consiglio Direttivo per 5 (cinque) sedute consecutive, comporta, dopo un richiamo scritto ed in caso di ulteriore assenza, l’automatica decadenza dalla carica di consigliere direttivo. In tal caso si provvederà alla comunicazione di tale decadenza all’interessato ed alla sua sostituzione secondo le modalità suddette.
11 – I compiti del Consiglio Direttivo sono:- esaminare le proposte programmatiche avanzate dalla Segreteria ed autorizzare le relative spese;- selezionare, organizzare e coordinare le manifestazioni e le attività che l’Associazione promuove o a cui partecipa;- tenere in custodia i costumi, le bandiere e tutta l’attrezzatura di proprietà dell’Associazione utilizzata nelle manifestazioni, salvo quella data in uso, comodato e/o gestione ai Consigli di Contrada;- provvedere alla raccolta di fondi dagli enti e dai privati;- vigilare sulle attività associative e contabili delle Contrade e coordinarle; – garantire e promuovere il buon esito e la continuità delle manifestazioni con la collaborazione degli associati;‑ tenere i contatti con gli organi delle federazioni cui aderisce l’associazione, con le altre associazioni e con gli Enti Locali;- ratificare le decisioni del Collegio dei Probiviri, per quanto di competenza;- discutere i bilanci preventivo e consuntivo. 12 – Il Consiglio Direttivo svolge i suoi compiti strutturandosi in Commissioni con compiti tecnici, propositivi ed esecutivi a seconda delle varie necessità. Le Commissioni sono presiedute da un membro del Consiglio Direttivo e formate da membri dello stesso e/o da collaboratori esterni scelti dal Consiglio Direttivo; in ogni caso le deliberazioni delle Commissioni devono essere sempre sottoposte alla ratifica del Consiglio Direttivo.
13 – Il Consiglio Direttivo è per sua natura neutrale nei confronti delle Contrade ed è posto al di sopra delle parti allo scopo di realizzare le manifestazioni in modo unitario.Il Consiglio Direttivo è anche competente a giudicare le violazioni allo Statuto ed ai regolamenti da parte di tutti gli associati e delle Contrade ferme restando le competenze del Collegio dei Probiviri.
14 – Il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta ordinaria su convocazione del Presidente o del Vicepresidente almeno una volta al mese. Il Consiglio Direttivo si riunisce in ogni caso in seduta straordinaria su richiesta di 1/3 (un terzo) dei propri membri o del Presidente.La convocazione è fatta di norma al termine di ogni singola riunione, ed eventualmente a mezzo lettera, fax, posta elettronica o telegramma. L’avviso di convocazione dovrà, possibilmente, indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno. Di ogni seduta deve essere redatto il verbale da parte del Segretario o, in caso di sua assenza o indisponibilità, da parte di altro consigliere incaricato dal Presidente o dal Vice Presidente.
15 – Per la validità delle sedute del Consiglio è necessaria la presenza della maggioranza assoluta dei componenti. Per le deliberazioni è necessario il voto favorevole della maggioranza semplice dei presenti.

ART. 15
(Segreteria)
1 – Il Consiglio Direttivo nomina, tra i suoi membri, il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed il Cassiere che costituiscono nel loro insieme la Segreteria, della quale possono essere chiamati a far parte anche altri associati aventi specifiche competenze tecniche.
2 – Alla Segreteria spettano i seguenti compiti:- coadiuvare il Presidente nell’esercizio delle proprie funzioni;- dare esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea;- selezionare e/o elaborare le proposte da sottoporre all’esame del Consiglio Direttivo;- coordinare e vigilare l’attività delle varie componenti dell’Associazione;- curare lo svolgimento degli ordinari adempimenti burocratici, fiscali, contabili ed amministrativi.
3 – C’è incompatibilità fra le cariche di Presidente, Vicepresidente, Segretario, Cassiere e quelle di Capitano di Contrada e consigliere direttivo eletto dai Consigli di Contrada.

ART. 16
(Presidente del Consiglio Direttivo)
1 – Il Presidente del Consiglio Direttivo rappresenta legalmente l’Associazione, sia nello svolgimento delle manifestazioni, sia nei confronti dei terzi, sia in giudizio e svolge le seguenti funzioni :- convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo;- redige l’ordine del giorno delle riunioni, tenendo conto delle eventuali proposte delle Contrade e dei membri del Consiglio Direttivo;- coordina le attività dell’Associazione con la collaborazione del Consiglio Direttivo e delle Contrade;- convoca l’Assemblea ordinaria e straordinaria degli associati; – redige la relazione annuale e quella programmatica sulle attività dell’Associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
2 – Il Presidente decade dal suo incarico allorché la maggioranza assoluta dei consiglieri esprima voto di sfiducia e allorché perda la qualità di associato.In tali ipotesi, il Consiglio Direttivo deve provvedere alla nomina di un nuovo Presidente scelto fra i membri del Consiglio entro 15 (quindici) giorni dalla conoscenza del motivo di decadenza. 3 – Nel caso in cui non fosse possibile la nomina di un nuovo Presidente entro tale termine, il Consiglio Direttivo deve immediatamente dichiarare il proprio scioglimento, nominare la Commissione Elettorale che provvederà a convocare l’Assemblea straordinaria per gli adempimenti elettorali di cui all’art. 13 comma 10.

ART. 17
(Vicepresidente)
Il Vicepresidente coadiuva il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni e lo sostituisce in caso di assenza e/o impedimento.

ART. 18
(Segretario e Cassiere)
1 – Il Segretario svolge le seguenti funzioni:- coadiuva il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni;- unitamante al Presidente e al Vice Presidente nomina i membri della Segreteria e li coordina nell’espletamento delle normali attività;- tiene aggiornati i libri contabili;- redige i verbali delle riunioni del Consiglio e dell’Assemblea;- comunica ai componenti il Consiglio gli ordini del giorno delle riunioni.
2 – Il Cassiere è responsabile dei fondi esistenti in cassa e svolge le seguenti funzioni:- provvede ai pagamenti ed agli incassi; – redige ed aggiorna il libro cassa; – coadiuva il Segretario nella redazione dei bilanci, sottoponendoli a controllo e verifica.

ART. 19
(Collegio dei Sindaci revisori)
1 – Il Collegio dei Sindaci revisori è costituito da 3 (tre) membri effettivi, più 3 (tre) supplenti, eletti dall’Assemblea contestualmente all’elezione dei membri del Consiglio Direttivo ed ha il compito di esaminare le scritture contabili ed i bilanci dell’Associazione che deve controfirmare prima dell’approvazione da parte dell’Assemblea degli associati.Nella prima seduta il Collegio provvede alla nomina di un presidente il quale ha diritto di presenziare alle sedute del Consiglio Direttivo.
2 – Il Collegio indirizza al Consiglio Direttivo le raccomandazioni che ritiene necessarie al buon andamento amministrativo.I Sindaci revisori partecipano di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto, ma con facoltà di parola. In occasione dell’Assemblea ordinaria il Collegio produce una relazione sull’attività svolta.
3 – I membri del Collegio possono essere eletti anche tra i non associati purché in possesso di comprovata esperienza e conoscenza tecnica.La carica di Sindaco revisore e quella di consigliere direttivo sono incompatibili.
4 – Nel caso che uno dei membri effettivi del Collegio debba lasciare il proprio incarico esso è sostituito dal primo dei membri supplenti non eletti.In caso di esaurimento della graduatoria il Consiglio Direttivo provvederà alla nomina per cooptazione del nuovo Sindaco revisore.
5 – Nelle ipotesi di cui all’art. 14 comma 9 ed all’art. 16 comma 3, il Collegio dei Sindaci revisori decade automaticamente.

ART. 20
(Collegio dei Probiviri)
1 – Il Collegio dei Probiviri si compone di 3 (tre) membri effettivi e di 3 (tre) supplenti, eletti dall’Assemblea contestualmente all’elezione dei membri del Consiglio Direttivo Nella prima seduta il Collegio provvede alla nomina di un presidente, il quale ha diritto di presenziare alle sedute del Consiglio Direttivo.
2 – Il Collegio è convocato dal suo presidente con ordine del giorno specifico; delle sedute viene redatto e sottoscritto verbale da inviare al Consiglio Direttivo per i relativi adempimenti.In occasione dell’Assemblea ordinaria il Collegio produce una relazione sull’attività svolta
3 – Il Collegio dei Probiviri svolge le seguenti funzioni:
– regola i conflitti di competenza fra i vari Organi statutari;
– decide sulle impugnative proposte contro gli Organi statutari in merito alla legittimità di atti e deliberazioni assunte;- vigila sull’osservanza e sul rispetto dello Statuto e Regolamenti interni;- decide sui ricorsi in generale.
4 – Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono insindacabili ed inappellabili e devono essere prese entro 30 (trenta) giorni dal ricorso, che a sua volta non può essere proposto oltre 60 (sessanta) giorni dai fatti od eventi contestati.
5 – I membri del Collegio possono essere eletti anche tra i non associati purché in possesso di comprovata esperienza e conoscenza tecnica.La carica di Proboviro è incompatibile con qualsiasi altra carica o incarico all’interno della Associazione.
6 – Nel caso che uno dei membri effettivi del Collegio debba lasciare il proprio incarico esso è sostituito dal primo dei membri supplenti non eletti.In caso di esaurimento della graduatoria il Consiglio Direttivo provvederà alla nomina per cooptazione del nuovo Proboviro.
7 – Nelle ipotesi di cui all’art. 14 comma 9 ed all’art. 16 comma 3, il Collegio dei Probiviri decade automaticamente.

ART. 21
(Assemblee di Contrada)
1 – L’Assemblea di Contrada viene convocata dal Capitano di Contrada con le modalità previste per l’Assemblea degli associati.Per la validità dell’Assemblea di Contrada è necessaria in prima convocazione la presenza di almeno cinquanta “contradaioli” mentre in seconda convocazione l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei convenuti. Le deliberazioni dell’Assemblea di Contrada sono valide se adottate con il voto favorevole della maggioranza semplice dei partecipanti al voto.
2 – All’Assemblea di Contrada partecipano di diritto tutti coloro che sono nati o residenti o domiciliati nel territorio della Contrada e comunque tutti coloro che desiderino farne parte attivamente, senza obbligo di associarsi.Dovranno però obbligatoriamente associarsi tutti coloro che risulteranno eletti a qualsiasi carica sociale, pena l’immediata decadenza dalla carica stessa. Prima di provvedere alla discussione dell’ordine del giorno l’Assemblea provvede alla nomina di un presidente di assemblea e di un segretario verbalizzante.
3 – L’Assemblea elegge quando necessario il Consiglio di Contrada ed il consigliere direttivo di sua spettanza, discute ed approva i rendiconti e le previsioni di spesa presentati annualmente dal Consiglio di Contrada e può essere convocata ogni qualvolta esso lo ritenga necessario. Deve essere altresì necessariamente convocata alla fine del mandato del Consiglio di Contrada.
4 – L’Assemblea di contrada elegge il Consiglio di Contrada ed il consigliere direttivo di sua spettanza successivamente all’elezione dei consiglieri direttivi da parte dell’Assemblea degli associati, ma comunque in tempo utile a consentire il rispetto del termine di cui all’art. 14 comma 4.

ART. 22
(Consigli di Contrada)
1- I Consigli di Contrada sono costituiti da un numero minimo di 7 (sette) consiglieri eletti dall’Assemblea di Contrada e restano in carica 4 (quattro) anni.I consiglieri possono essere rieletti; essi al loro interno eleggono il Capitano di Contrada, il Segretario, l’Economo e procedono alla divisione delle varie competenze. L’ingiustificata mancata partecipazione al Consiglio di Contrada per 5 (cinque) sedute consecutive, comporta, dopo un richiamo scritto ed in caso di ulteriore assenza, l’automatica decadenza dalla carica di consigliere di contrada. In tal caso si provvederà alla comunicazione di tale decadenza all’interessato ed alla sua sostituzione secondo le modalità di cui al precedente art. 14, commi 8 e 9.
2- Tra i compiti del Consiglio di Contrada sono compresi quelli di:- selezionare e preparare gli atleti;- scegliere i figuranti in accordo con le indicazioni del Consiglio Direttivo;- organizzare le manifestazioni della Contrada nel contesto degli scopi perseguiti dall’Associazione;- comunicare agli abitanti della Contrada le iniziative dell’Associazione e coinvolgere nelle stesse il maggior numero di persone;- mettere a disposizione i figuranti richiesti per le manifestazioni ufficiali in sede e fuori sede e per le uscite comuni; in caso di concomitanza tra manifestazioni, dovranno avere la precedenza quelle ufficiali su quelle di contrada;- tenere aggiornata la cassa e predisporre annualmente i rendiconti, le previsioni di spesa e l’inventario dei costumi e delle attrezzature in dotazione, che dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea di Contrada devono essere trasmessi al Consiglio Direttivo in tempo utile per l’approvazione dei bilanci.
3 – Il Capitano è il rappresentante ufficiale del Consiglio di Contrada sia tra i contradaioli che presso il Consiglio Direttivo. Ad esso compete convocare il proprio Consiglio e coordinare le attività ludiche, culturali ed economiche della Contrada.
4 – Nel caso taluno dei consiglieri di Contrada debba abbandonare il proprio incarico, questi verrà sostituito dal Consiglio di Contrada con le modalità previste dall’art.14 comma 7 del presente Statuto. In caso di dimissioni dell’intero Consiglio di Contrada, lo stesso dovrà provvedere alla convocazione dell’Assemblea di Contrada per l’elezione del nuovo Consiglio di Contrada che resterà in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo.
5 – Per la validità delle sedute del Consiglio è necessaria la presenza della maggioranza assoluta dei componenti. Per le deliberazioni è necessario il voto favorevole della maggioranza semplice dei presenti.Di ogni seduta del Consiglio deve essere redatto il relativo verbale.
6 – Ogni Consiglio di Contrada è tenuto a dare preventiva comunicazione al Consiglio Direttivo della convocazione dell’Assemblea di Contrada, nonché delle iniziative e delle uscite che intende tenere e per queste ultime ottenerne esplicito benestare.
7 – Nelle ipotesi di cui all’art. 14 comma 9 ed all’art. 16 comma 3, i Consigli di Contrada decadono automaticamente.

ART.23
(Regolamenti attuativi)
1 – Le modalità attuative del presente Statuto sono stabilite da apposito Regolamento organizzativo, predisposto ed approvato dal Consiglio Direttivo.
2 – Il Consiglio Direttivo ha altresì la facoltà di redigere ed adottare ulteriori Regolamenti volti a disciplinare singoli aspetti e/o attività dell’Associazione.

ART. 24
(Modifiche dello Statuto)
1 – Le modifiche del presente Statuto sono deliberate dall’Assemblea straordinaria con la presenza di almeno i 2/3 (due terzi) degli associati aventi diritto al voto e con il voto favorevole della maggioranza semplice dei presenti sia in prima che in seconda convocazione.
2 – È ammessa la modifica dello Statuto anche mediante il conferimento di deleghe agli associati presenti da parte degli assenti. Ogni associato non potrà ricevere più di 3 (tre) deleghe.

ART. 25
(Scioglimento – Liquidazione)
1 – Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i 3/4 (tre quarti) degli associati aventi diritto al voto.
2 – In caso di scioglimento il patrimonio della Associazione non potrà essere diviso tra gli associati, ma sarà interamente devoluto ad altre associazioni operanti in identico od analogo settore su proposta del Consiglio Direttivo approvata dall’Assemblea.
3 – La deliberazione di scioglimento deve contenere anche la nomina di uno o più liquidatori ai quali verrano conferiti i relativi poteri.

ART. 26
(Norma di chiusura)
Per quanto non regolato dal presente Statuto, si applicano le norme di legge vigenti.