La Storia del Palio

GonfaloneIl Palio delle Contrade – Giostra della Stella è una manifestazione che si svolge annualmente la seconda domenica di settembre nel comune di Bagno a Ripoli (Firenze) e che ha visto la luce nel 1980. Si tratta quindi di una tradizione recente, nata principalmente con lo scopo di favorire la socializzazione tra le vecchie e le nuove generazioni e di promuovere fra gli abitanti il senso di appartenenza ad una collettività.
La nascita delle quattro contrade che partecipano al Palio è contemporanea alla nascita della manifestazione stessa, e pertanto il nome e i colori che ciascuna di queste ha adottato non hanno particolari valenze storiche né simboliche; le contrade hanno tuttavia in parte ricalcato i confini dei quattro “popoli” che si affacciavano sulla Strada Maestra Aretina, corrispondente all’attuale via Roma.
Col seguire degli anni, visto il successo raccolto dalla manifestazione, si è pensato di aggiungere alle gare dei più piccoli e degli adulti disputate nel pomeriggio una giostra in costume rinascimentale, disputata la sera dai quattro cavalieri delle contrade; ciò traendo spunto dalle testimonianze di alcuni storici ottocenteschi che riferiscono di giostre e corse a cavallo che si disputavano nel territorio in rievocazione dell’epoca comunale, quando i ripolesi fornivano all’esercito fiorentino contingenti di abili e apprezzati balestrieri
I cavalieri devono cercare di centrare con la spada una stella forata sostenuta da una sagoma del leone rampante, simbolo della comunità, in un periodo limitato di tempo; Il vincitore è il cavaliere che riesce a infilzare più stelle, e quindi a totalizzare più punti che si andranno a sommare a quelli raggiunti dalla contrada nelle gare del pomeriggio.
Il periodo storico rievocato nel corteo è un arco di tempo compreso tra il 1530 e il 1570, grosso modo corrispondente agli anni del Granducato di Cosimo de’ Medici, un periodo questo che ha lasciato una forte impronta nel nostro territorio, sia nelle testimonianze artistiche che architettoniche.
I costumi, realizzati in prevalenza dalle sarte di contrada su modelli ricavati da dipinti e disegni dell’epoca rappresentano il tessuto sociale del tempo, costituito da nobili, ecclesiastici, artigiani, contadini e soldati. Il corteggio, composto da oltre duecento figuranti, è arricchito da gruppi di musici e di sbandieratori.

 

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